100 anni dopo, un Treno della memoria ripercorrerà il viaggio del “Milite Ignoto”

La bellissima storia del Milite Ignoto, purtroppo alle nuove generazioni è poco nota o addirittura ignota come il milite, ma è una Storia di una bellezza unica, che le Ferrovie dello Stato in accordo con il Ministero della Difesa ci danno la possibilità di ripercorrere. Prima di esporre l’iniziativa spendiamo due parole sull’affascinante storia del Milite Ignoto, che si colloca temporalmente alla conclusione della 1ª Guerra Mondiale, quando le Nazioni che vi avevano partecipato, a quello che fino a quel momento era stato il conflitto più sanguinoso della storia dell’umanità, vollero onorare i sacrifici e gli eroismi deli soldati che in quel conflitto persero la vita, omaggiando la salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno.

L’idea di onorare una salma sconosciuta fu propugnata dal Generale Giulio Douhet, futuro teorico della guerra aerea, nel 1920 e dopo l’approvazione della legge, il Ministero della guerra del I Governo Bonomi, Luigi Gasparotto diede incarico ad una speciale commissione che dal 3 al 26 ottobre esplorò attentamente tutti i luoghi nei quali si era combattuto, dal Carso agli Altipiani, dalle foci del Piave al Montello. Fu scelta una salma per ognuna delle seguenti zone: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare.

Le undici salme, una sola delle quali sarebbe stata tumulata a Roma al Vittoriano, ebbero ricovero, in un primo tempo, a Gorizia, da dove furono poi trasportate nella Basilica di Aquileia il 28 ottobre 1921. Qui si procedette alla scelta della salma destinata a rappresentare il sacrificio di oltre seicentocinquantamila soldati italiani, scelta che fu affidata ad una popolana, Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, il cui figlio Antonio si era arruolato nelle file italiane sotto falso nome essendo suddito austro-ungarico, caduto in combattimento nel 1916.

La salma dell’Ufficiale fu recuperata al termine del combattimento e tumulata, ma la sua storia non era finita. Qualche tempo dopo un violento tiro di artiglieria austro-ungarica sconvolse l’area ove era stato sepolto e, conseguentemente, non potendosi più riconoscere la sepoltura, l’Ufficiale fu giuridicamente dichiarato disperso. Tornando ad Aquilea, la bara prescelta da Maria Bergamas fu collocata sull’affusto di un cannone e, accompagnata da reduci decorati al valore e più volte feriti, fu deposta in un carro ferroviario appositamente disegnato. Le altre dieci salme rimaste nella basilica, furono tumulate nel cimitero di guerra che circonda il tempio romano ove fu sepolta al momento della morte, nel 1953, anche Maria Bergamas.

Il viaggio del milite ignoto, si compì fra ali di folla sulla linea Aquileia-Venezia-Bologna-Firenze-Roma a velocità moderatissima in modo che presso ciascuna stazione la popolazione avesse modo di onorare il caduto simbolo. Il viaggio nel 1921, si svolse in cinque giorni con ben 120 soste con questo programma:

1^ tappa: 29 ottobre
Partenza ore 8.00 da Aquileia; Udine; Treviso; Mestre; Venezia Santa Lucia con arrivo in serata e sosta notturna.

2^ tappa: 30 ottobre
Partenza ore 8.00 da Venezia Santa Lucia; Padova Centrale, Rovigo, Ferrara, Bologna Centrale con arrivo in serata e sosta notturna.

3^ tappa: 31 ottobre
Partenza ore 6.24 da Bologna Centrale; Pracchia; Pistoia; Prato; Firenze Santa Maria Novella; Arezzo con arrivo in tarda serata e sosta notturna.

4^ tappa: 1° novembre
Partenza ore 9.45 da Arezzo; Chiusi; Orvieto; Orte; Roma Portonaccio con arrivo in serata e sosta notturna.

5^ tappa: 2 novembre
Partenza ore 8.43 da Roma Portonaccio; Roma Termini con arrivo alle ore 9.00. Trasferimento presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

La cerimonia ebbe il suo epilogo nella capitale. Tutte le rappresentanze dei combattenti, delle vedove e delle madri dei caduti, con il Re in testa, e le bandiere di tutti i reggimenti mossero incontro al Milite Ignoto, che da un gruppo di decorati di medaglia d’oro fu portato a S. Maria degli Angeli. Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria. Al Milite Ignoto fu concessa la medaglia d’oro con questa motivazione:

“Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria.”

Non sarà sicuramente come 100 anni fa, in quella che venne definita come la più grande manifestazione di orgoglio patriottico nella storia italiana, ma sicuramente varrà la pena dedicare un ora del nostro tempo per fare una visita alla Stazione ferroviaria della nostra città, quando un ‘Treno della memoria’ ripercorrerà – tra il 29 ottobre ed il 2 novembre prossimi – il viaggio del convoglio speciale che nel 1921 portò da Aquileia a Roma le spoglie prescelte di un militare senza nome vittima della Grande Guerra, milite che dovrà ricordare tutti coloro che sono morti in quella spaventosa guerra che chiuderà il processo di unità nazionale e che vide il sacrificio di oltre 600 mila nostri, per lo più giovanissimi, connazionali.

Il convoglio sarà composto da tre vagoni che ospitano una mostra, più un quarto allestito come sala di proiezione di filmati e una riproduzione del vagone che portò la bara, con un affusto di cannone d’epoca, il braciere e la teca con la bandiera originali.

Come riportato dal sito del Ministero della Difesa, altre iniziative verranno realizzate nell’ambito di questa lodevole manifestazione:

  • partecipazione, fuori gara, alla competizione automobilistica 1000 Miglia di un mezzo militare con logo celebrativo del Centenario;
  • conio di una moneta da 5 euro realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Economia e Finanze e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato;
  • concerti della Fanfare militari nelle principali città italiane;
  • escursioni presso i luoghi della Grande Guerra e organizzazioni di attività presso i Sacrari Militari;
  • apertura straordinaria al pubblico di caserme e musei militari in collaborazione con il FAI (Fondo Ambiente Italiano)

In ultimo l’iniziativa del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare per l’attribuzione della cittadinanza onoraria al milite Ignoto, a cui hanno già aderito oltre 2700 comuni italiani, come riporta l’elenco aggiornato al 25 settembre 2021.

Chi volesse guardare il video della presentazione delle Celebrazioni per il Centenario del Milite Ignoto, manifestazione che si è svolta il 1° giugno presso la Sala Bandiere dell’Altare della Patria, alla presenza del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini che ha affermato che

“il viaggio del Milite Ignoto è stato un percorso di grande unificazione del Paese. Oggi va rivissuto con lo stesso spirito”

può farlo seguendo il link sotto riportato:

Centenario del Milite Ignoto 1921-2021

Noi dell’Associazione Amici di Bocca del Serchio saremo presenti alla stazione di Pistoia domenica 31 ottobre, all’indomani della presentazione del libro “Vita di Marinaio” che si terrà a Pescia, piccola cittadina della provincia di Pistoia che ha dato i natali all’Ammiraglio MOVM Gino Birindelli. Chi invece volesse ulteriormente approfondire la straordinario storia del Milite Ignoto e del suo ultimo viaggio puo’ farlo leggendo il post che il blog Italiani in Guerra gli ha doverosamente dedicato:

La straordinaria storia dell’ultimo viaggio del Milite Ignoto

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